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ASD Andria Fidelis: grandi progetti per piccoli campioni PDF Stampa E-mail

Ben ritrovati, cari amici di TSC Sport!
In questa nuovo articolo della rubrica abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione su una realtà cittadina particolare ed entusiasmante.
Ci siamo recati presso l'oratorio di Sant'Agostino, nel quale si tengono gli allenamenti settimanali dell' ASD Andria Fidelis, per un vero e proprio reportage.
Quest' Associazione sportiva, affiliata con l'AS Andria Bat, affonda le sue radici nella Fidelis Andria, che ha militato per ben diciotto anni e può vantarsi di aver creato dal nulla un settore giovanile veramente in gamba, con il quale, nel 2005, ha vinto una storica partita contro il Napoli.fidelis
Ad accoglierci abbiamo trovato uno dei dirigenti, il Sig. Giuseppe Loconsole, nonché segretario del settore giovanile, che ci ha spiegato com'è strutturata la scuola calcio, quali sono gli obiettivi che si sono prefissati di raggiungere e quanto sia complicato operare in maniera itinerante e con una carenza di apposite strutture cittadine, attrezzate e sicure.
L'Andria Fidelis svolge un ruolo davvero importante, infatti, nella nostra società: coinvolge, accoglie ed allena un'ampia fascia di bambini e ragazzi, insegna loro il rispetto dell'altro, che sia un compagno di squadra o un momentaneo avversario, le regole dello stare insieme, la disciplina e la voglia di mettersi in discussione.
Operando in differenti zone della città ( ricordiamo che l'ASD Andria Fidelis si allena anche presso l'Oratorio San Paolo Apostolo ed i campi di via Bisceglie ), questa Società, dà la possibilità a tutti i giovani e giovanissimi che lo volessero, di frequentare i suoi corsi e scommettere sulle proprie qualità, per poi raggiungere, magari, risultati di una certa importanza.
Assistendo agli allenamenti dei "piccoli amici", di soli cinque e sei anni, abbiamo potuto constatare quale tipo di lavoro venga svolto in questa scuola calcio, nella quale opera personale qualificato, anch'esso giovanissimo. I più piccoli, come dicevamo, vengono appunto seguiti da una paziente e qualificata preparatrice motoria, Marilena Lomuscio, che analizza le attitudini fisiche e psicologiche dei singoli bambini, insegna loro gli schemi motori di base, la coordinazione e l'inserimento in un contesto più ampio, di un vero e proprio gruppo eterogeneo.
Giovanni Cannone, invece, primo allenatore dei portieri della scuola calcio, ci ha spiegato quanto sia entusiasmante giocare con i bambini dai sei ai dieci anni, i cosiddetti "pulcini", insegnare loro i piccoli accorgimenti da mettere in pratica per svolgere con precisione il ruolo di primo difensore e quanto sia importante ascoltare e collaborare con tutti i componenti della propria squadra.pulcini
L'ASD Andria Fidelis prepara, inoltre, esordienti, giovanissimi ed allievi regionali, grazie all'importante contributo di mister Russo, responsabile tecnico della scuola calcio stessa, e può vantare una proficua collaborazione con la Beretti di mister Barione.
Durante il suo primo anno di vita, l'Associazione sportiva, ha collaborato con gli allievi del Siena di Cappellacci, allargando le proprie conoscenze e confrontandosi da vicino con una realtà molto differente - ha raccontato ai microfoni di TSC Sport il Presidente della Società, dott. Franco Fuzio, - poi, quando la collaborazione è terminata, il prof. Quacquarelli, membro di primaria importanza dello staff dell'Andria Fidelis, ha ricevuto l'incarico di direttore del settore giovanile nell'Andria Bat e la nostra Società ha proseguito il suo cammino.-


Il dott. Fuzio ha anche voluto richiamare la nostra attenzione su quanto sia importante il ruolo del settore giovanile nelle differenti realtà calcistiche. Le Società, dalle più celebri alle meno note, infatti, si svenano economicamente per l'acquisto di calciatori apparentemente superdotati, anziché incentivare e spronare ragazzi che crescono nei propri settori giovanili o nelle primavere ed hanno potenzialità di un certo rilievo. Non c'è nulla di più sbagliato!
Ci ha inoltre spiegato con grande entusiasmo i tanti i progetti che si vorrebbero mettere in atto, come per esempio, la creazione di squadre femminili, sia a livello dilettantistico che non, affinché si abbatta, una volta per tutte, il tabù che vede escluse le donne dal mondo calcistico.
Che dire!? Quest'incontro è stato davvero proficuo. Ci auguriamo di poter assistere alla crescita e al raggiungimento di eccellenti risultati da parte di tutti i ragazzi che abbiamo visto impegnarsi e sognare perché si realizzi il loro sogno più grande.

Viviana Marolla - TSC Sport