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All'ANDRIA non basta Sy VIII°, col Pescara è 1-1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Lullo   
Domenica 07 Febbraio 2010 20:27

Dopo un buon primo tempo, il prevedibile ritorno degli abruzzesi.

L’Andria per continuare a tenere a debita distanza la zona play-out, il Pescara per confermarsi seconda forza del campionato alle spalle della capolista Verona: sono queste le motivazioni che spingono le due squadre a darsi battaglia sul terreno del “Degli Ulivi”, con il consistente fattore dei circa 4.000 spettatori andriesi che proveranno a spostare gli equilibri di una gara che si preannuncia interessante.

Papagni conferma per intero la formazione iniziale che ha sfiorato la vittoria a Cosenza, mentre il tecnico abruzzese Eusebio Di Francesco intende colpire gli avversari con un pericoloso 4-3-3 pronto a diventare 4-1-4-1 in fase di copertura.


 

Nei primi minuti è il Pescara che vuole imporre il proprio ritmo ma i padroni di casa chiudono bene e prima il pallonetto scialbo di Sansovini e poi il tiro alle stelle di Soddimo non impensieriscono la retroguardia.

L’Andria prova a farsi vedere nei pressi della porta avversaria solo al 23’ quando il cross dalla sinistra di Di Simone non trova nessuno pronto alla deviazione. La squadra sembra comunque in crescita e lo dimostra al 28’ quando Doumbia si invola sulla sinistra ed appoggia per Chiaretti che dimostra di avere piedi brasiliani confezionando la palla da recapitare direttamente sulla testa di Sy che può solo schiacciare alle spalle di Pinna mettendo a segno il suo ottavo gol stagionale. Dopo il vantaggio la squadra appare più sciolta in fase avanzata e prova a colpire in contropiede ma prima Doumbia (su di lui contatto dubbio in area) e poi Sy vengono fermati dal portiere abruzzese Pinna. Prima di andare all’intervallo il capitano biancoazzurro Di Simone deve abbandonare il campo per infortunio ed al suo posto entra il giovane Nicolao.

Le squadre tornano in campo senza campo senza cambiamenti ed il Pescara fa capire subito che non ci sta ad uscire sconfitto e comincia a mostrare un ottima circolazione di palla, anche se il massimo che ottiene è qualche velleitario tentativo da fuori con Spadavecchia poco impegnato solo su un rasoterra di Tognozzi. Papagni decide di dare più forza alla difesa ed inserisce Ceppitelli al posto di Anaclerio con il conseguente avanzamento di Pierotti a centrocampo al posto di Chiaretti che va ad affiancare Sy, però la mossa del tecnico biscegliese diventa inutile al 29’ quando i “delfini” riescono a pareggiare i conti con Tognozzi che di testa corregge in rete un corner di Ganci.

Forse il pareggio non sarebbe da buttare ma Papagni non vuole lasciare nulla di intentato e così butta subito nella mischia Dionigi al posto di Pierotti con Chiaretti che torna a fare l’ala.

Il Pescara rischia il colpaccio al 32’ quando il nuovo entrato Zizzari si invola tutto solo verso la porta avversaria e solo un prodigioso recupero di Pomante evita la beffa; nel finale il tecnico abruzzese Di Francesco sostituisce Sansovini con Carboni e Ganci con Vitale per limitare gli attacchi veloci dei padroni di casa.

Il finale di gara scivola via senza grandi sussulti nonostante i 4’ minuti di recupero decretati dall’arbitro Vivenzi di Brescia.

Il bilancio finale parla di due squadre che si sono affrontate alla pari nell’arco dei 90’, e contro questo Pescara non è certo cosa da poco in vista dello scontro diretto che si disputerà tra due settimane (domenica prossima turno di riposo per la Prima Divisione) a Ferrara contro la Spal, distante un punto sotto l’Andria.